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Cessione del credito: cosa ha detto la Corte di giustizia UE il 25 giugno 2026

A cura di Carrozzeria Protetta · Aggiornata il

In breve

Il 25 giugno 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea, su un caso polacco (causa C-277/25), ha detto due cose. La direttiva europea sull’assicurazione auto non vieta agli Stati di permettere la cessione del credito da sinistro. Chi riceve il credito, però, non è una “persona lesa” ai sensi della direttiva. Per una carrozzeria italiana la regola non cambia: vale la legge italiana, come la legge la Cassazione.

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1. Le due cose che ha detto la Corte

La sentenza dice due cose, e vanno lette insieme: prenderne una sola porta fuori strada.

  • La cessione non è vietata dall’Europa. La direttiva europea sull’assicurazione auto non vieta agli Stati di permettere la cessione di questi crediti, né a chi li riceve di agire in giudizio “in nome e per conto proprio”.
  • Chi riceve il credito non è “persona lesa”. L’azione diretta che la direttiva garantisce alle vittime di un sinistro non si applica a chi il credito lo ha ricevuto per cessione.

In pratica: l’Europa non mette ostacoli alla cessione, ma nemmeno dà una tutela in più a chi la riceve. Quella tutela la dà, o non la dà, la legge di ogni Stato.

2. Cosa vuol dire per una carrozzeria italiana

In Italia la risposta c’è già, e viene dalla Cassazione. Nel 2023 ha scritto un principio di diritto che parla proprio di carrozzieri:

“Il credito da risarcimento del danno da sinistro stradale è suscettibile di cessione ai sensi dell’artt. 1260 ss. c.c., e il cessionario può, in base a tale titolo, domandarne anche giudizialmente il pagamento al debitore ceduto, pur se assicuratore per la r.c.a., costituendo la cessione non già un’operazione di finanziamento, bensì il mero mezzo di pagamento da parte del cedente della prestazione professionale di carrozziere, anche quando il cessionario assume vesti consortili”
Cassazione civile, Sezione III, sentenza n. 27892 del 3 ottobre 2023, principio di diritto

La frase che pesa è “non già un’operazione di finanziamento”: la cessione al carrozziere è il modo in cui il cliente paga la riparazione, non un prestito. E il carrozziere che ha ricevuto il credito può chiederne il pagamento alla compagnia, anche davanti a un giudice.

La sentenza europea non tocca questo punto. Dice che la direttiva non lo impedisce, e lascia il resto alla legge italiana.

3. Cosa resta da fare bene

Se la regola non cambia, non cambia nemmeno dove si vincono o si perdono le pratiche: nella carta. Una cessione regge quando è scritta bene, notificata alla compagnia giusta e accompagnata dai documenti della riparazione.

  • Cosa scrivere nel modulo, a chi notificarlo e cosa cambia fra pro soluto e pro solvendo è nella guida Cessione del credito in carrozzeria.
  • Se dopo la cessione la compagnia non risponde, i termini di legge e i passi da fare sono nella guida La compagnia non paga.
  • Come lavoriamo noi su una pratica con la cessione, dal preventivo all’incasso, è in Come funziona.

Hai una cessione ferma da settimane? Rispondi a tre domande e ti chiamiamo noi.

Le fonti

Aperte e lette il .

  1. Corte di giustizia dell’Unione europea, Nona Sezione, sentenza del 25 giugno 2026, causa C-277/25 (si apre in una nuova scheda su eur-lex.europa.eu)La sentenza: la direttiva non vieta la cessione di questi crediti; chi li riceve non è “persona lesa” ai sensi della direttiva.
  2. Cassazione civile, Sezione III, sentenza n. 27892 del 3 ottobre 2023 (si apre in una nuova scheda su brocardi.it)Il principio di diritto: il credito da sinistro stradale si può cedere, e la cessione al carrozziere non è un finanziamento.
  3. Codice civile, art. 1260 (Cedibilità dei crediti) (si apre in una nuova scheda su brocardi.it)La regola generale del codice civile: i crediti si possono cedere.

Questa guida spiega come funzionano le regole. Non sostituisce il parere di un legale sul tuo caso.

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