Il perito ha tagliato il preventivo. Cosa puoi contestare, voce per voce
A cura di Carrozzeria Protetta · Aggiornata il
In breve
Il perito non taglia il preventivo in blocco: taglia quasi sempre le stesse quattro voci. Ore di manodopera, tariffa oraria, ricambi, materiali. Ognuna si difende con un documento preparato prima della perizia, non discutendo dopo. E se l’accordo non si trova la pratica non è chiusa: la somma che la compagnia versa comunque vale come acconto, e sulla differenza si continua.
1. Prima della perizia: non smontare, fotografa
La contestazione si prepara prima che il perito arrivi. Dopo, hai solo la tua parola contro la sua relazione.
La legge chiede che l’auto resti a disposizione per l’ispezione, e dice cosa succede se non lo è.
“[…] la richiesta di risarcimento deve recare l’indicazione […] del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili, per non meno di cinque giorni non festivi, per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno. […] Qualora le cose danneggiate non siano state messe a disposizione per l’ispezione nei termini previsti dal presente articolo, ovvero siano state riparate prima dell’ispezione stessa, l’impresa, ai fini dell’offerta risarcitoria, effettuerà le proprie valutazioni sull’entità del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati.”
In pratica:
- Nella richiesta danni scrivi dove si trova l’auto e in quali giorni e orari il perito può vederla, per almeno cinque giorni non festivi.
- Non smontare prima che il perito sia passato. Se ripari prima dell’ispezione, la compagnia valuta solo sulla fattura: hai perso il momento in cui il danno si vede.
- Fotografa il veicolo prima, durante e dopo i lavori. La guida operativa di Confartigianato Imprese Veneto raccomanda “un’abbondante produzione” di fotografie in tutti e tre i momenti.
Le foto a veicolo aperto sono quelle che contano: mostrano il danno che dal fuori non si vede, ed è lì che si discutono le ore.
2. Le quattro voci, e il documento per ognuna
Una perizia tagliata si legge riga per riga. Per ogni voce ridotta la domanda è una sola: con quale carta la difendo?
| La voce | Come viene tagliata | Cosa porti al tavolo |
|---|---|---|
| Ore di manodopera | Ne vengono riconosciute meno di quelle che hai fatto. | La lavorazione descritta fase per fase, con le foto a veicolo aperto: cosa hai smontato, raddrizzato, sostituito. |
| Tariffa oraria | Viene applicata una tariffa più bassa della tua. | La tua tariffa e come l’hai calcolata. Se la tua associazione ha depositato un riferimento in Camera di Commercio, anche quello. |
| Ricambi | Il pezzo a preventivo viene sostituito con uno più economico. | Il codice del pezzo, il listino e il motivo tecnico della scelta: perché quel ricambio serve a riparare a regola d’arte. |
| Materiali e smaltimento | Viene proposta una cifra a corpo. | Il consumo reale del lavoro e, come termine di confronto, le rilevazioni pubbliche. |
Sulla tariffa. Non esiste una tariffa oraria di legge. La circolare di CNA Carrozzieri dell’11 marzo 2025 parla di tariffe “liberamente fissate” da ciascuna azienda “in relazione alle valutazioni dei costi aziendali e all’andamento di mercato”. Chi decide la tariffa e come si porta in perizia lo trovi nella guida sulla tariffa oraria di manodopera.
Sui ricambi. La legge riconosce al tuo cliente il risarcimento integrale per la riparazione a regola d’arte.
“Resta ferma per l’assicurato la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia […]”
Quale ricambio serva per riparare a regola d’arte è una valutazione tecnica, e va documentata pezzo per pezzo. Una norma o una sentenza che dica in generale “spetta sempre l’originale” noi non l’abbiamo trovata: se qualcuno te la cita, chiedigli numero e anno e vai a leggerla.
Su materiali e smaltimento. Due riferimenti pubblici, da usare come termine di confronto e non come listino:
- Camera di Commercio di Padova, rilevazione di maggio 2024, prezzi medi IVA esclusa: materiali di consumo da 21,90 euro (pastello) a 37,70 euro (micalizzato) per ora di verniciatura; smaltimento rifiuti 2,21% dell’imponibile della fattura, con un importo massimo di 42,20 euro.
- CNA Carrozzieri, circolare dell’11 marzo 2025: per lo smaltimento rifiuti “un aumento pari almeno al 4% sull’imponibile della fattura, con un massimo di 60,00 euro”.
Sono dati di un territorio e di un anno. Valgono per mostrare che la tua cifra non è fuori dal mondo, non per sostituire il tuo consumo reale.
3. Perizia provvisoria e danni nascosti
Capita che il danno vero si veda solo a lavoro iniziato. Se il perito ha consegnato una perizia provvisoria con riserva per danni occulti e il costo di riparazione risulta più alto di quello periziato, la strada indicata dalla guida di Confartigianato Imprese Veneto è questa:
“[…] sarà necessario sollecitare la compagnia assicurativa, nella persona del liquidatore, affinché questi incarichi il perito di effettuare una nuova perizia.”
Quindi: ti fermi, fotografi quello che hai trovato, scrivi alla compagnia e chiedi la nuova perizia. Andare avanti e presentare il conto dopo è il modo più sicuro per vedersi rifiutare la differenza.
4. Se l’accordo non si trova
Una perizia che non condividi non è la fine della pratica. La legge prevede che la compagnia faccia un’offerta motivata, e dice cosa succede quando non la accetti.
“6. Se il danneggiato dichiara di accettare la somma offertagli, l’impresa provvede al pagamento entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione. 7. Entro ugual termine l’impresa corrisponde la somma offerta al danneggiato che abbia comunicato di non accettare l’offerta. La somma in tal modo corrisposta è imputata nella liquidazione definitiva del danno.”
La somma offerta arriva anche se dici di no, e vale come acconto sulla liquidazione definitiva. Sulla differenza restano tre strade.
- Nuova perizia. Con i documenti del capitolo 2 si chiede alla compagnia di rivedere le voci contestate.
- Reclamo. Serve se la compagnia non risponde o va oltre i termini. Non serve a far decidere la cifra: IVASS scrive nella sua guida che “non ha il potere di risolvere controversie, in particolare in relazione all’attribuzione della responsabilità e alla quantificazione delle somme erogate dall’impresa”.
- Vie ordinarie. L’azione in giudizio può essere proposta dopo sessanta giorni dalla richiesta di risarcimento (art. 145 del Codice delle assicurazioni). È una decisione da prendere con un legale, pratica per pratica.
I termini uno per uno, e cosa fare quando la compagnia non risponde, sono nella guida La compagnia non paga.
5. Perché qui non trovi percentuali
In giro si leggono percentuali: quanto pagano in meno le compagnie, quanto si recupera in più con questo o quel servizio. Noi non ne scriviamo, per un motivo semplice: una statistica pubblica che misuri lo scarto fra quanto liquida la compagnia e il costo reale della riparazione non l’abbiamo trovata.
Quanto si recupera dipende dalla pratica: dal danno, dalle carte che hai, da quanto è stato tagliato. I tuoi numeri li conosci tu, perché quei tagli li hai già visti sulle tue perizie.
6. Cosa cambia con un perito dalla tua parte
Tutto quello che c’è in questa guida lo puoi fare da solo. Il problema è il tempo: la perizia arriva fra un cliente e l’altro, e discutere le ore col perito mentre hai un’auto sul ponte non è il tuo mestiere.
Quando lavori con noi, al tavolo col perito della compagnia siede il nostro perito, con le carte del capitolo 2. La cifra si concorda prima che tu tocchi l’auto. A incassare sei tu, dalla compagnia, e il nostro compenso lo chiediamo solo a lei. Come funziona passo per passo è scritto in Come funziona.
Le fonti
Aperte e lette il .
- Codice delle assicurazioni private, art. 148 (Procedura di risarcimento) (si apre in una nuova scheda su normattiva.it)I cinque giorni non festivi per l’ispezione, i termini per l’offerta, il pagamento della somma offerta anche se non la accetti, la riparazione a regola d’arte (comma 11-bis).
- Confartigianato Imprese Veneto, “La corretta gestione dei sinistri in carrozzeria. Guida operativa” (2024) (si apre in una nuova scheda su confartigianato.veneto.it)Non smontare prima del perito, le fotografie prima, durante e dopo, la perizia provvisoria e la richiesta di una nuova perizia (pag. 10).
- Camera di Commercio di Padova, “Tariffe carrozzieri”, rilevazione di maggio 2024 (si apre in una nuova scheda su pd.camcom.it)Materiali di consumo per ora di verniciatura e smaltimento rifiuti, rilevati a maggio 2024 nella provincia di Padova.
- CNA Carrozzieri, circolare prot. 314/2025 dell’11 marzo 2025 (si apre in una nuova scheda su gallura.cna.it)Le tariffe sono “liberamente fissate” da ogni azienda; smaltimento rifiuti “almeno al 4%” dell’imponibile, con un massimo di 60 euro.
- IVASS, guida “Presentazione dei reclami” (si apre in una nuova scheda su ivass.it)Cosa IVASS non può fare: non decide sulla quantificazione delle somme.
- Codice delle assicurazioni private, art. 145 (Proponibilità dell’azione di risarcimento) (si apre in una nuova scheda su normattiva.it)Dopo quanti giorni dalla richiesta si può agire in giudizio.
Questa guida spiega come funzionano le regole. Non sostituisce il parere di un legale sul tuo caso.
Portaci una perizia tagliata
Si legge anche
- Che tariffa oraria posso applicare, e chi la decide?Non c’è una tariffa di legge. I riferimenti pubblici e come si porta la propria in perizia.Leggi la guida
- La compagnia non paga. Quanto può metterci, e cosa faccio?I termini per l’offerta, le quattro cause di blocco e i passi dal sollecito al reclamo.Leggi la guida
